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Addirittura la D’Amico, con tutto il rispetto per la D’Amico, saprebbe condurre Ballarò meglio di quanto fa lui.
A questo punto il dubbio è legittimo: Giovanni, chi ti vuole li?
No dimmelo, perchè martedì scorso ho voluto pensare che in fondo uno come Brunetta è ingestibile da chiunque, ma questa settimana?
Insomma, chi non segue Ballarò fatica a capire cosa sto dicendo, quindi mi spiego.
Ballarò è il talk politico del martedì sera di Rai 3, condotto da un giornalista che si chiama Giovanni Floris.
Gli ingredienti di Ballarò:
1) ospiti: di solito 5 o 6, equamente divisi tra le parti politiche;
2) argomento: mai uno solo, di solito diversi che si cerca di trattare seguendo una logica;
3) i cartelli: il cartello da 1 a 20.000 per dare dati;
4) i filmati: si cerca di replicare il Santoro dei tempi migliori, ma l’unica cosa che secondo me è simile è la musichetta.
Perchè secondo me Floris non può condurre questo programma:
a) non sa tenere gli ospiti, lo interrompono, lo ignorano, si parlano sopra, lui tenta di riportare il tutto a una sua logica e nessuno lo prende in considerazione;
b) non sa tenere il filo logico intatto, pertanto parla di un argomento, poi di un altro, siccome non riesce mai a dare la pubblicità quando vorrebbe, perchè lo interrompono, tutto si spezzetta e non si capisce alla fine il collegamento tra le varie parti;
c) propina una serie di dati che tutti smentiscono, per cui un quarto d’ora passa a insultarsi sulla veridicità dei dati;
d) non sa fare domande. Quelle che fa per la maggior parte vengono evitate, quando sono interessanti, nella maggior parte dei casi prevedono discussioni filosofiche su questo o quel dato e danno solo spazio ai politici per fare il loro comizio e strappare l’applauso e la ola del pubblico.
Perchè la D’Amico sarebbe meglio:
Ilaria conduce un programma su La7, Exit, un po’ in sordina, ma ottimo secondo me.
Ottimo perchè la D’Amico, dopo essersi fatta le spalle in quel pollaio di maleducati e molto spesso ignoranti personaggi della domenica pomeriggio calcistica, non la interrompi se non utilizzando armi da fuoco.
Perchè nell’ultima puntata ha fatto le domande che doveva anche a Sgarbi, che non è uno molto gestibile, e non ha avuto paura di dire che alcuni ospiti dicevano solo stupidaggini.
Le inchieste di Exit sono nuove e interessanti, ben fatte, e sempre ben documentate. Anche qui si copia la musichetta delle inchieste Santoriane, però riescono molto meglio, e, soprattuto, la D’Amico le ha viste prima della puntata (a volte dubito che Floris faccia altrettanto) e sa di cosa sta parlando.
Altri meglio di Floris?
Lerner su La7 il mercoledì con “L’infedele”; anche lui è uno che non interrompi, non sta li a fare quello che gestisce gli interventi, ma si espone.
Una cosa che non sopporto di Floris è che ogni 30 secondi dice “ora parla tizio, poi caio, poi sempronio, poi pubblicità”, e puntualmente l’ordine si ribalta.
Io i talk politici me li registro con Vcast e li guardo tutti, lo so, è tortura su se stessi, ma Ballarò temo finirà presto nell’elenco di quei programmi in tv che cerco accuratamente di evitare.
Links utili:
Ballarò
Exit
L’infedele
Vcast