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Il Papa contro il precariato

Ottobre 29th, 2007 · Comments · politicando

Benedetto XVIRecupero come promesso i post della scorsa settimana che non ho postato…

C’è un famoso aneddoto raccontato dai Vangeli, narra di quando a Gesù venne posta questa domanda: “E’ giusto pagare i tributi a Cesare?”

Lui non diede una risposta politica, non si mise a pensare a come l’impero di Roma utilizzasse quei soldi, ma disse semplicemente: “Rendete a Cesare quel che è di Cesare (ndr mostrando l’effige di Cesare sulla moneta) e a Dio quel che è di Dio”.

Niente di più semplice, e mai cosi poche parole furono più rivoluzionarie
Il figlio di Dio riconosciuto dalla Chiesa di Roma aveva appena separato il potere temporale da quello spirituale.
La figura di Gesù, cosi ampiamente distorta dalla Chiesa di Roma, non si espresse su questioni politiche.

Ora, non che io voglia fare la predica a qualcuno, ma personalmente ritengo le prese di posizione continue della Chiesa sulle questioni politiche italiane una continua ingerenza intollerabile, e non dai laici o dai non credenti soltanto, ma dagli stessi cristiani…

In ultimo c’è la questione precariato, il Papa dice che il lavoro precario è una questione etica, con frasi che ricordano molto quelle dei leader della c.d. sinistra radicale, e qui davvero il mondo sembra andare a rotoli se anche il Papa parla come i comunisti… Dice che il lavoro precario non permette ai giovani fi farsi una famiglia, ma si riferisce, sia chiaro, solo ai giovani che decideranno di unirsi in matrimonio religioso, parla di quella famiglia e basta…

Qualcuno mi spieghi questa affermazione, sempre dal sito di Repubblica, dell’arcivescovo di Genova:
“Nel diretto impegno politico i laici sono chiamati a spendersi in prima persona attraverso l’esercizio delle competenze e contestualmente in ascolto del Magistero della Chiesa”.

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