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A volte adoro il mio lavoro

Gennaio 29th, 2008 · Comments · me myself and i

Per lavoro mi tocca interagire e parlare spesso con i futuri magistrati, avvocati e notai del nostro paese. Per ora sono solo ragazzi che fanno corsi post-universitari di preparazione ai concorsi, però sono proprio loro. Alcuni passeranno, altri ci riproveranno, alcuni sono già passati.

Nella mia quotidiana attività di quasi help-desk, di gestione di un sistema formativo che utilizza piattaforme online per la gestione e la diffusione del materiale dei corsi, mi capitano persone che:
- non sanno accendere un computer (e pretendono di seguire corsi dove il materiale devi scaricarlo online);
- non sanno seguire una guida passo passo, anzi click dopo click, per installare un programma (in sostanza qualcosa tipo clicca su avanti, clicca su conferma, etc.);
- non sanno l’italiano, e lo dimostrano le mail che ricevo per le richieste di assistenza;
- cercano di coprire il loro poco sbattimento (il corso prevede di effettuare dei test, delle prove scritte che poi il professore corregge) con le più disparate scuse (il materiale non c’è, non lo trovo, nessuno me lo invia - se nessuno te lo invia è perché da 5 mesi hai login e password per andare sul sito a prenderlo e ogni volta devo spiegarti come fare -).

Oggi ennesimo episodio.
Mail di un corsista che si lamenta (saltando ogni prassi e andando direttamente dal professore) di non aver ricevuto il materiale quando doveva.
Il materiale ovviamente lo invio io, e, caro corsista:
1) nella tua mail citi date sbagliate (data di presunta ritardata pubblicazione, data di presunto sollecito);
2) hai ricevuto il materiale perchè me lo hai confermato al telefono (si, ti ho chiamato per dirti e scusarmi del fatto che c’erano 2 gg di ritardo sulla pubblicazione, non 20, 2, e mi hai detto anche che ero gentile a chiamare) e non hai comunque svolto tutti i compiti richiesti…

Lamentarsi con altri per le proprie mancanze è veramente una brutta cosa da fare…
Ah, auguri per il concorso.

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