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L’incoerenza fatta persona

Gennaio 31st, 2008 · Comments · politicando

Sarà un post lungo, me ne scuso sin da ora.

Pierferdinando Casini, bolognese, classe ‘55, politico italiano in attività dal 1980.
Militante prima in forza alla Democrazia Cristiana, nel 1993 inizia a distaccarsi dalla linea del partito, perchè con Mastella inizia a valutare positivamente possibili alleanze con Bossi, Fini e Berlusconi; nel 1994 nasce quindi il Centro Cristiano Democratico.

Nel 1996 arriva la rottura con Mastella. Il Polo delle Libertà aveva perso le elezioni, e i due non si trovarono d’accordo nell’opposizione al governo di centro sinistra (Mastella cambiò sponda la prima volta).
Era Presidente della Camera quando Marco Biagi si lamentò di non avere un’adeguata scorta; nel marzo 2002 viene ucciso dalle Brigate Rosse.

Fiero difensore dei valori cristiani fondanti, in primis la famiglia fondata sul matrimonio religioso tra eterosessuali, Pierferdinando si separa dalla moglie Roberta Lubich (con cui ha due figlie) e intraprende una relazione, regolarizzata solo nell’ottobre 2007 con rito civile, e che ha dato vita ad una bambina nel 2004, con Azzurra Caltagirone, figlia del quinto uomo più ricco al mondo, il costruttore Francesco Gaetano.

La sintesi biografica arriva grazie a Wikipedia, che ha certificato i miei ricordi su date e nomi. Serve per far capire alcune cose che penso sulla politica. Ovviamente opinioni personali, ma visto che tutti fanno campagna elettorale in questo periodo, meglio dirle le cose.

Se vuoi candidarti in politica sei liberissimo di farlo, ma devi essere un uomo coerente. Coerenza significa che se credi che gli italiani non debbano fruire dei vantaggi derivanti dalla parificazione dei diritti tra coppie sposate e coppie di fatto, giustificando la tua affermazione con l’assioma “la famiglia è solo quella fondata sul matrimonio“…
Poi devi spiegarmi alcune cose:
- la tua personale situazione come si chiamava nel periodo che va dalla separazione con la prima moglie al secondo matrimonio, e anche dopo? Famiglia no, l’hai detto tu…
- Prendi i voti dei cattolici, ma ti separi, intrattieni una relazione senza regolarizzarla con il matrimonio, hai una figlia fuori dal matrimonio, e sei cattolico…
Allora io sono buddista, perchè mi piace la statuetta di Buddha. Se sei un cattolico serio vivi anche la tua vita in base a certi valori, non imponi solo agli altri di farlo.
Polemiche vecchie? Forse, ma per me la coerenza non passa mai di moda.

Poi c’è la questione riforma elettorale e governo istituzionale post caduta di Prodi.

A novembre
Casini diceva che non era corretto tirarsi indietro sulla riforma elettorale, chiedeva il dialogo.

L’Udc punta da sempre al proporzionale modello tedesco e da sempre è disposta a dialogare. Oggi però Casini azzarda qualcosa in più: “Nessuno può tirarsi fuori dal dibattito sulle riforme e sono convinto che nemmeno Fi lo farà“. Basta attendere “qualche settimana” perché “Fi non é così sprovveduta da tirarsi fuori. Come è possibile che un partito che ha il 30 per cento dei voti dica ‘io non parlo di questo e faccio i banchetti’. Bene, fate pure tutti i banchetti che volete… tanto poi alla fine sarete a quel tavolo“. Il presidente dell’Udc vede molto presto anche un incontro Berlusconi e Veltroni (lo ha chiesto stamani), tanto, dice, “non sono mica geloso”.

Il 1 dicembre, pre-crisi, Casini risponde in un’intervista di Repubblica, dicendo che un governo che faccia le riforme e porti alle urne nel 2009 (quello che oggi propone il Partito Democratico) gli “sembra il percorso più corretto”.

Il 25 gennaio, post-crisi, Casini rivolge “un appello alle forze politiche del centrodestra e del centrosinistra per arrivare ad un governo di responsabilità nazionale che affronti il tema della legge elettorale ma anche questioni drammatiche come il caso rifiuti”,e le elezioni le vede come ultima spiaggia.

Il 28 gennaio, nel colloquio con il Presidente Napolitano, rilancia con fermezza l’idea di un governo pacificatore tra centrodestra e centrosinistra, e le elezioni sempre come ultima possibilità, nel caso la situazione si presentasse pasticciata…
Critica ancora la vigente legge elettorale, dicendo “inseriamo le preferenze nell’attuale legge elettorale per fare scegliere ai cittadini e non ai partiti“.

Il 31 gennaio succede qualcosa, e Repubblica riporta le nuove idee di Casini.

“Solo se ci sei tu potremmo accettare di discutere, vedere le carte, ma stai sicuro Silvio che senza Forza Italia nessuno di noi si farà tentare dalle sirene di Marini. Neanche se ci proponesse il sistema elettorale tedesco”.

Ora, mi spiega l’onorevole (?!) Pierferdinando Casini per quale motivo l’incarico a Marini ha fatto diventare “il percorso più corretto” un pasticcio, tanto da richiedere ora elezioni anticipate, in netta contrapposizione con quanto esposto al Capo dello Stato durante le consultazioni?
Marini tenta proprio di creare le condizioni per quel governo di pacificazione che Casini auspica da dicembre, se non prima…
Le condizioni per un governo per le riforme sono sparite (senza nemmeno che tu provassi a crearle) solo quando Silvio ha detto NO? A me sembra questo, non vedo altre spiegazioni.
Ieri sera, in quei pochi minuti che sono riuscita a guardare di Porta a Porta (poi partivano le madonne e non è il caso), avevo l’orticaria…
Casini che continuava a dire di non aver cambiato idea, che lui è coerente, lo dice da mesi…
Lui da mesi dice che lavora per far cadere il Governo…
Mai qualcuno che lavorasse per gli interessi degli italiani.

Già in agosto il nostro eroe lavorava per far cadere il governo e, pensare, diceva…

D: Ma lei è sicuro che settori della maggioranza sarebbero pronti ad un esecutivo istituzionale o tecnico?
R: “Due secondi dopo la caduta di Prodi, lo vorranno tutti. Il problema vero è chi stacca la spina. Ed evocare continuamente le elezioni, come fa Berlusconi, impedisce proprio che qualcuno prenda il coraggio a due mani e licenzi il premier“.
D: Nel frattempo però nella Cdl accusano lei di fare il doppio gioco.
R: “Nell’opposizione ci sono due linee: la nostra e quella della spallata. Quest’ultima, peraltro, non ha ottenuto grandi risultati…. E la campagna di delegittimazione nei nostri confronti si scioglie davanti al fatto che al Senato noi siamo sempre stati compatti e altri gruppi della Cdl no. In effetti la mia linea non è quella di Berlusconi e Fini“.

A me sembra tutto ovvio, forse è la mia anima comunista a fuorviare il mio giudizio.

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