Il gruppo di ascolto

È cambiata anche l’ultima cosa, la tv. Prima uno la accendeva, almeno, io la accendevo, e molte volte significava staccarsi da internet. Ora praticamente guardo solo programmi che hanno il gruppo d’ascolto, generalmente su Friendfeed, o anche via radio.

Ormai i talk politici, vedi Annozero o Ballarò, non so se o quanto li guarderei ancora senza il confronto che trovo sui social network, e che risate guardando XFactor con molti commentatori, oppure le dirette su Radionation, dal Super Bowl a programmi che nemmeno guarderei altrimenti, come il Grande Fratello (fa un po’ l’effetto che fece nelle prima edizioni “Mai dire GF”).

Ormai, assoggettata anche la tv ad internet, direi che resta pochissimo fuori. Internet punto di riferimento per un’informazione completa, punto di riferimento per la scoperta costante di nuovi generi musicali, per arrivare in anticipo su film e serie tv, per evitare il dramma dei doppiaggi italiani, per scoprire e raccontare libri, per cercare veri consigli per gli acquisti, vero passaparola, vero confronto sui gadget tecnologici e non, e internet punto di riferimento anche per i programmi televisivi…

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