Ciao 2009
Nessun bilancio, solo qualche pensiero per chiudere il secondo atto, diciamo cosi, e passare all’azione nel terzo, da questa mattina.
L’annus horribilis è senza dubbio irripetibile, il tremendo 2007, quindi ogni cosa che lo ha seguito è manna dal cielo, migliore in ogni caso. Il 2009 è stato però anno di situazioni difficili, cambiamenti indesiderati, scoperte amare. Tutto questo però è anche sinonimo di maggior consapevolezza, chissà che non sia un bene, in fondo.
Avevo degli obiettivi, dicevo, da realizzare entro i 25 anni, vale a dire l’anno scorso, ed erano stati raggiunti. Saprò solo fra molti anni se i sacrifici spesi in quella direzione rappresentavano la vera scelta giusta. A 25 anni non mi sono posta obiettivi da realizzare entro i 30, questa decisione l’ho lasciata per qualche settimana fa, quando ho aggiunto ancora un anno, questo 2009.
Il 2010 potrebbe essere davvero un anno di cambiamenti desiderati questa volta, ma dipende tutto da quella forza di volontà che ho fino ad ora riservato ad altri obiettivi, meno personali, più funzionali ad un certo equilibrio da mantenere. Chissà.
In ogni caso niente lista di propositi, quelli al 100% non si mantengono mai. Solo la consapevolezza che ieri il secondo atto si è chiuso, il rammarico per averlo fatto durare cosi tanto, e la speranza che il terzo atto sia sostenibile.
Buon anno a tutti!