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MySanremo

Ebbene si, come avrete capito non solo l’ho visto ma l’ho commentato, e qui va un ringraziamento particolare al gruppo d’ascolto su Friendfeed, e alle dirette di Radionation, che hanno rimpiazzato come potevano l’assenza (che comunque si è sentita moltissimo) della Gialappa’s su Radio2 dando in anteprima il risultato.

Detto questo, brevi pillole, commenti su queste cinque serate:
- Antonella Clerici: prendere o lasciare, è così, trash, fuoriluogo, ma almeno non ci ha abbandonati alla classica messa cantata sanremese; la sua inadeguatezza ci ha fatto almeno ridere e divertire.
- I cantanti \1: quelli che meritavano di più, e che sono stati sacrificati sull’altare degli ascolti e delle polemiche (vi rimando alla mia personale classifica dopo).
- I cantanti \2, i non-cantanti: gente che avrebbe dovuto essere altrove, gente che campa su polemiche, ruffianaggine, vedi Povia, vedi il Trio.
- Le canzoni: alcune molto belle, e stanno già riscuotendo il loro successo laddove veramente conta, le classifiche di vendita, alcune semplicemente inesistenti.
- Gli ospiti: divertenti, poco ingombranti, menzione specialmente negativa per Lippi, Cassano, Susan Boyle; apparizioni noiose, che uno girava volentieri sulle Olimpiadi di Vancouver, per dire…
- Le interviste della Clerici: ha chiesto praticamente solo di figli, ricette culinarie e cose del genere, che finchè lo fai con J.Lo ci può stare, ma se ti trovi davanti Rania di Giordania forse ci sta che gli autori preparino domande un po’ più di livello.
- Le polemiche: l’unico sale di questo Festival, che ha decretato l’ufficiale composizione del pubblico italiano:
– chi guarda solo la tv e non compra musica, e di conseguenza vota per Amici e XFactor, non conoscendo altro;
– chi compra musica, o comunque ne mastica di più, non si affida solo alla tv per conoscerne di nuova, e di conseguenza si associa al dissenso espresso dall’orchestra sanremese, e ha una propria classifica del tutto diversa;
– chi guarda la tv, e ama le polemiche, e le premia con percentuali di ascolto che hanno superato anche il 50%, e quindi della musica chissenefrega.
- Il Televoto: va abolito da Sanremo, se si vuole che Sanremo torni a lanciare qualche nome che duri nel tempo.

In sostanza il Festival di Sanremo, come lo si conosceva, “Festival della Canzone Italiana”, è morto. Dubito fortemente che artisti degni di tale nome, interpreti e autori si presteranno nuovamente a spettacoli simili, e assisteremo quindi sempre più a ruffianate e duelli interni ai talent show.

La mia finale a tre sarebbe stata:
1) Noemi
2) Irene Grandi
3) Malika Ayane

e poteva vincere una qualsiasi delle tre. Il resto della mia classifica, più o meno in ordine
4) Marco Mengoni
5) Irene Fornaciari
6) Arisa
7) Simone Cristicchi
8 ) Povia
9) Valerio Scanu
10) Il Trio degli Indegni

Update: se ne parla molto online di questo Festival, molti commenti, molte ipotesi, un po’ di ironia, e si parla molto dell’esperienza del gruppo di ascolto online, apprezzatissimo. (Qui, qui, qui, qui, qui e sicuramente anche altrove; se vi va anzi di segnalarmi gli altri post sul tema che trovate in giro nei commenti ve ne sarei grata, cosi, per avere un archivio ad imperitura memoria :P ).

La vera classifica di Sanremo

…vale a dire l’unica consolazione per noi oggi, aprire l’iTunes Store e trovare questo…

iTunes Store

Internet for peace

internte_for_peace_logoLa candidatura di Internet al premio Nobel per la pace. Non starò qui a spiegare l’iniziativa, c’è chi lo fa e chi la promuove, se ne parla e se ne discute, e in due parole vorrei dire la mia.

Dare a internet la connotazione di strumento per la pace credo sia un errore concettuale. Si può dare il Nobel per la pace a chi, attraverso internet, compie azioni tali da meritare quel riconoscimento, ma non a internet in quanto strumento secondo me. Ci lamentiamo quando internet viene definito strumento che induce alla violenza, perchè, argomentiamo, non è internet a generare la violenza, è l’uso che se ne fa, da parte delle persone. Allo stesso modo non si può stabilire che internet è uno strumento di pace perchè, purtroppo, non è solo quello. Sono le persone a fare le cose, ad adoperarsi per la pace, o per la violenza, attraverso tutti gli strumenti che hanno a disposizione.

Insomma, internet è uno strumento, è la persona che lo rende di pace, di violenza, di comunicazione, di intrattenimento. Più che proporre internet per il Nobel per la pace, proporrei una dura lotta contro chi cerca di limitarlo, censurarlo, imbrigliarlo in regole che ne ignorano la natura e la prassi, per permettere a chi, attraverso internet, si adopera per la pace, di poterlo fare senza incontrare grossi ostacoli. Mi batterei per il riconoscimento del diritto all’accesso alla rete e quindi alla banda larga.

Polemiche musicali

Bono sulla copertina di Time

Oggi un po’ di quella polemica che lascia il tempo che trova ci sta, quella polemica che tanto non si cambia nulla però ci sono quelle cose che infastidiscono.

Bhè a me infastidisce quello che sta succedendo nel settore concerti, un giro di soldi imbarazzante, tra vendite di biglietti e tutto quello che gira intorno. Esistono poi degli artisti che ti offrono, perchè sei iscritto al loro fan club, la possibilità di comprare i biglietti prima degli altri, e per alcuni artisti (un nome a caso, U2) è un bel vantaggio (altri soldi, almeno 40$).

Ora, lasciamo perdere che nell’anno solare si ha diritto (sempre caso U2) a un solo codice per la pre-prevendita, che già come concetto mi torna poco, ma ormai tutti gli artisti fanno questo giochino.

Esce il disco, si fa il tour, diciamo mondiale, e poi altre date, seconda “leg” del tour. Lo stanno facendo un po’ tutti, cosi finisce che puoi vederti gli U2 a San Siro a luglio 2009, e puoi ancora vederli a Torino il 6 agosto 2010 (stesse canzoni e tutto uguale, tanto che al massimo fanno un inedito o due in più).

Ora, se i prezzi per vederli a Milano erano già parecchio alti (ma c’era il disco nuovo, e non li si vedeva da 4 anni), ecco i prezzi di Torino:

Prato RED ZONE 1 Intero: 287,50 €
Prato RED ZONE 2 Intero: 287,50 €
1 Settore Distinti Est Numerato Intero: 172,50 €
1 Settore Tribuna Ovest Numerato Intero: 172,50 €
2 Settore Distinti Est Numerato Intero: 109,25 €
2 Settore Tribuna Ovest Numerato Intero: 109,25 €
Curva Nord Laterale Numerata Intero: 109,25 €
Curva Nord Numerata Intero: 109,25 €
Prato Non Numerato Intero: 63,25 €
3 Settore Distinti Est Non Numerato Intero: 34,50 €
Curva Nord Laterale Non Numerato Intero: 34,50 €
Curva Nord Non Numerata Intero: 34,50 €
Curva Sud Non Numerata Intero: 34,50 €

Prato RED ZONE 1 Intero: 287,50 €
Prato RED ZONE 2 Intero: 287,50 €
1 Settore Distinti Est Numerato Intero: 172,50 €
1 Settore Tribuna Ovest Numerato Intero: 172,50 €
2 Settore Distinti Est Numerato Intero: 109,25 €
2 Settore Tribuna Ovest Numerato Intero: 109,25 €
Curva Nord Laterale Numerata Intero: 109,25 €
Curva Nord Numerata Intero: 109,25 €
Prato Non Numerato Intero: 63,25 €
3 Settore Distinti Est Non Numerato Intero: 34,50 €
Curva Nord Laterale Non Numerato Intero: 34,50 €
Curva Nord Non Numerata Intero: 34,50 €
Curva Sud Non Numerata Intero: 34,50 €

Consideriamo ancora che i biglietti da 34,50€ andranno via in pochissimo tempo, e guardiamo il resto: 63,25€, 109,25€, 172,50€ e 287,50€.
Non è un po’ troppo? Considerato che è una cosa in più, insomma, i tuoi bei soldi del tour li hai presi nel 2009, c’è bisogno di tenere i prezzi cosi alti? E poi il prezzo finale non è nemmeno quello, perchè va aggiunta la prevendita di TicketOne e la spedizione (oltre al fatto che uno a Torino deve pure arrivarci e tornare indietro).

Non so, sarà un discorso da fan che pensa che un artista i concerti li fa PER il pubblico, ma mi sembra una vera presa in giro. Ormai il concerto sta diventando un’esperienza per pochi, per chi può permettersi treno o benzina e arrivare sul luogo, e poi una 50ina di euro, nel migliore dei casi, per un biglietto. E lo stanno facendo tutti, stranieri e italiani, senza distinzioni. Non vendono più dischi e allora ricaricano sui live? Tranquilli, dei live esce il dvd di solito (perchè sono talmente ingordi che anche quello esce), ce lo scaricheremo (e su youtube il giorno dopo c’è tutto il concerto). Si ok, ci perdiamo il live, l’emozione, ma forse è il caso di rivalutare quelle emozioni e smettere di pagarle cosi tanto.



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